Crescita degli acquisti di cibo online costante, che supera il 36% negli ultimi anni, ma le azienda hanno bisogno di una guida.

Target Hunter accoglie l’invito a partecipare alla trasmissione Ore12 di Cremona1 per parlare di un tema interessante, tecnico e curioso allo stesso tempo, che tocca la nostra quotidianità molto da vicino e ancor di più prospetta concretamente un’enorme possibilità al mondo delle aziende di tutto lo Stivale.

Durante la chiacchierata con il giornalista Piero Brazzale, abbiamo raccontato come le imprese italiane del settore alimentare stanno raccogliendo la sfida digitale e l’avvio dei propri ecommerce nel settore food.

Partendo dal profondo cambiamento delle abitudini di acquisto del consumatore in ambito alimentare, abbiamo delineato come gli italiani stiano acquisendo sempre più fiducia anche negli operatori meno noti di food & beverage, sulla scia delle grandi aziende che hanno aperto il mercato.

Oltre a questo, la maggior dimestichezza nell’utilizzo degli strumenti digitali, agevola notevolmente e ormai abitua le persone a sfruttare smartphone, tablet e PC per ordinare la spesa online o, addirittura, impostare ordini periodici automatici.

Secondo gli studi dell’Osservatorio eCommerce B2C PoliMi, dal 2014 al 2019 si registra addirittura una crescita del 39%.

E le aziende italiane?

Come si stanno preparando e come rispondono alle nuove richieste degli utenti-clienti?

Le imprese del nostro territorio che si stanno organizzando sia strategicamente che tecnologicamente per sostenere la crescente domanda, stanno già avendo ottimi ritorni in ambito ecommerce food.

Si stima che lo scontrino medio di chi oggi acquista cibo online sia già pari a 70€.

Il prodotto made in Italy può sfruttare un grande vantaggio competitivo in termini di qualità rispetto alle aziende food estere, tuttavia secondo l’OCSE il livello di educazione digitale all’interno delle aziende non è ancora sufficiente.

Avviare un ecommerce food in Italia profittevole è fondamentale, ma è ancora considerata un’impresa quasi pionieristica, che necessita di una guida non solo tecnica ma anche strategica e strutturale.

Buone notizie per gli Ecommerce Food Italiani

L’aspetto ampiamente positivo è dato dal fatto che il mercato è florido sia per le grandi multinazionali, le cosiddette GDO che sempre più si stanno orientando all’ecommerce, sia per le start-up.

Queste ultime affrontano il mercato in modo veloce, con prodotti di elevatissima qualità, molto specifici e verticali alla risoluzione di esigenze precise. Si pensi, ad esempio, alle necessità di alimenti sani e controllati per lo svezzamento dei bambini – una sfida raccolta dalla start-up Mamma m’Ama.

A parità di obiettivo, la strategia di marketing e vendita deve essere calibrata sulle caratteristiche e potenzialità dell’azienda

Mattia Soragni
CEO TargetHunter

Il punto fondamentale da tenere presente è che, a parità di obiettivo (vendere di più), la strategia di marketing e di vendita online deve essere studiata e calibrata ad hoc sulle caratteristiche dell’azienda – ad esempio sugli investimenti possibili o il tasso di penetrazione nel mercato –  e dai consumatori a cui si rivolgono con i prodotti presenti nella loro offerta.

Guarda l’Intervista Completa sul Food eCommerce

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Ha incrementato il fatturato dei siti ecommerce alimentari di aziende come Bofrost e Mamma M’Ama e sta tutt’oggi facendo crescere società del settore alimentare.

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